Iniziò a metà degli anni '70 del precedente secolo il dibattito all'interno delle storiche istituzioni senesi sull'opportunità o meno di dotarsi di uno strumento in grado di tutelare la storia, l'immagine e la dignità del Palio. Questo perchè fu proprio in quel periodo che l'attenzione verso questa manifestazione assunse livelli prima impensabili. Ad un interesse concreto e culturalmente elevato, si contrappose anche la ricerca del sensazionalismo, la tentata smitizzazione di un fenomeno poco e male compreso. Ci fu anche chi cercò di sfruttare la notorietà nazionale e internazionale del Palio utilizzando a fini commerciali, abusivamente, stemmi e araldica delle Contrade. Ciò costrinse il Magistrato delle Contrade ad attivare azioni legali di tutela che, a partire dal 1981, furono affidate - appunto - al costituito Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, braccio operativo del Magistrato delle Contrade che associa in esso le 17 Contrade di Siena.
Il Consorzio non produce e non commercializza beni, e ha tra i suoi compiti quello di impedire che qualunque soggetto, pubblico o privato, utilizzi immagini e riferimenti alle Contrade e al Palio di Siena a qualunque fine pubblicitario.
Diretta Rai
Rimozione foto
Palio in diretta
Lettera Aperta ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |